sabato, luglio 28, 2007

PEW RESEARCH ha pubblicato una ricerca sul mercato americano, che analizza la fruizione dei video online. L’immagine che ne emerge non credo sia coì distante da quella dellla popolazione italiana che possiede una connessione adsl.

Qui un’estratto:

Three-quarters of broadband users (74%) who enjoy high-speed connections at both home and work watch or download video online.
Young adults (those ages 18-29) are among the most voracious video viewers. Three-in-four young adult internet users (76%) report online consumption of video, compared with 57% of online adults ages 30-49. Less than half (46%) of internet users ages 50-64 watch or download video and just 39% of those age 65 and older do so.

The desire to share a viewing experience with others has already been a powerful force in seeding the online video market. Fully 57% of online video viewers share links to the videos they find online with others. Young adults are the most "contagious carriers" in the viral spread of online video. Two-in-three (67%) video viewers ages 18-29 send others links to videos they find online, compared with just half of video viewers ages 30 and older.
Most online video viewers prefer professionally-produced video over content “produced by amateurs.”
Overall, 62% of online video viewers say that their favorite videos are those that are professionally produced, while 19% of online video viewers express a preference for amateur content.


Qui la ricerca:
http://pewinternet.org/pdfs/PIP_Online_Video_2007.pdf

E’ interessante notare come esistano ancora realtà editoriali lontane o restie a queste evidenze.

giovedì, luglio 26, 2007


Creare un contenuto e distribuirlo su differenti piattaforme del web 2.0
Ecco cosa ha fatto Nike.

mercoledì, luglio 25, 2007



Sync - video powered by Metacafe

Quanti frame saranno?

lunedì, luglio 23, 2007


Distribuire il proprio contenuto su differenti piattaforme; anche per i politici, il modo di comunicare in questa modalità e' quella da seguire.
La propria TV su YoutTube, il proprio blog, l'account su MySpace e Flickr, la propria sede virtuale su Second Life dove incontrare gli avatar.
C'è chi utilizza questi strumenti sfruttando la notorietà che da ad esempio essere su Second Life, e c'è chi lavora con questi strumenti come attività sperimentali, per comunicare allo stesso livello dei propri elettori, per sperimentare attività di democrazia partecipativa.
La massima espressione di un politico Web 2.0 è Obama Barack con una sua Web TV, e account su i principali social network del web, un esempio in italia è Gianfranco Miccichè, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana; in Italia un'altro interessante esempio è il blog di Paolo Gentiloni.

giovedì, luglio 19, 2007


Per chi volesse fare il nuovo spot di PAGO, questo è il brief.

martedì, luglio 17, 2007


Opinion Leader, da qualche mese indaga sul mondo di Internet e dei media digitali.
Tra le ultime dichiarazioni anche quella di Renzo Rosso


Basta un gesto...Diego Cammarata, sindaco di palermo, discute con Francesco Musotto, presidente della provincia di palermo
Thanks to Rosalio

giovedì, luglio 12, 2007


Un evergreen del web 2.0

domenica, luglio 08, 2007


Pensate al Gay Pride Europeo.
Immaginate che una multinazionale richieda ad una rappresentana dei propri dipendenti gay di andarci, spesati dall'azienda; e visto che sono in tanti, e proprio perchè al Gay Pride si fa festa, la multinazionale organizza un pullman con DJ e coreografie.
Immaginate che questa cosa sia vera. Pensate a Google.


In Italia MTV produce concerti live da anni. Questo e' il primo live realizzato negli uffici di MTV Multimedia, ed è un concerto in esclusiva per il web, per MTV.it.

venerdì, luglio 06, 2007


Claudio, Alessio ed Alberto a pranzo a base si iPhone.

giovedì, luglio 05, 2007


"Il mondo dei media e dell'advertising fatica ad adattarsi alle nuove sfide dell'era del digitale perchè è in mano a gente anziana come me"

Martin Sorrell


«Siamo la Apple dell’auto e la 500 è il nostro iPod. La Fiat non creperà più: ora dobbiamo diventare i migliori»
Sergio Marchionne.

Thanks to luca

venerdì, giugno 29, 2007


Mastercard ha stilato la classifica -50 leading centers of world commerce-, qui di seguito le prime venticinque:

  • London
  • New York
  • Tokyo
  • Chicago
  • Hong Kong
  • Singapore
  • Frankfurt
  • Paris
  • Seoul
  • LA
  • Amsterdam
  • Toronto
  • Boston
  • Sydney
  • Copenhagen
  • Madrid
  • Stockholm
  • San Francisco
  • Zürich
  • Atlanta
  • Miami
  • Houston
  • Washington D.C.
  • Berlin
  • Milan

Due rilevanze, la prima è il chiaro avvento di Londra su NY, la seconda è l'equilibrio mondiale sulla ridistribuzione dei centri del business; se si dividesse il mondo economico in: US, Europa ed Asia (inclusa l'Australia), le 25 città sarebbero ben distribuite per il globo.

mercoledì, giugno 27, 2007

Bellissimo testo di Maurizio Sala.
Buona lettura.

Considerazioni 2.0

"Voglio aumentare il numero dei miei utenti: apro su Second Life."
"Voglio dialogare col mio pubblico: chiediamo loro di girarsi un
video e di postarlo sul nostro sito".
"Non ho soldi per andare in tv: facciamo un video virale e postiamolo
in rete".
Sono tre desideri legittimi di un'ipotetica azienda di oggi, e sono
tre soluzioni sbagliate a quei desideri.
Second Life ha circa 6 milioni di utenti su scala globale e mai più
di 20.000 visitatori in contemporanea da tutto il mondo. Per
navigarlo devi scaricarti un player e poi fare un tot di esercizio se
vuoi muoverti lì dentro senza sembrare un avatar alticcio.
Sono tutte barriere colossali ai fini di un afflusso cospicuo di
traffico, e se quello è il traguardo desiderato andare su Second life
non serve. Serve molto, viceversa, come elemento d'immagine che
qualifica il brand attraverso la sua presenza in quel luogo. Un po'
come avere una vetrina a Beverly Hills: fatturato risibile ma brand
reputation alta.
La morale è che Second Life va usato per questo obiettivo e non per
l'altro.
Ma devi saperlo.
YouTube ha ampiamente fatto proseliti e ormai sono centinaia i siti
che chiedono il contributo video di Users Generated Content.
Debuttare oggi con la medesima richiesta ci metterebbe in coda con
tanti altri che chiedono la stessa cosa, e visto che la gente ha due
mani e solo qualche ora al giorno a disposizione per giocare con
telecamera e cellulare fuori dal lavoro o da altri legittimi impegni,
a quanti siti-di-mandami-il-tuo-video può rispondere positivamente?
Certo non a molti e probabilmente quelli che sono già in rete hanno
un vantaggio su chi arriva ora. Morale: pensiamoci bene prima di
partire oggi con un modello del genere e poi finire con pochi
contributi fra le mani a fronte di aspettative nettamente maggiori.
Ma devi saperlo.
Costruire un meccanismo virale è cosa molto complessa. Servono
insight psicologici potenti sui quali agire, serve una conoscenza
profonda del proprio target e delle modalità con le quali si
relaziona alla rete, serve una competenza creativa notevole perché
ciò che va generato è un gradimento così alto da spingere un essere
umano a farci da portavoce presso altri esseri umani mettendoci la
sua faccia. Serve poi sapere dove e come seminare il video perché la
viralità scatti nel modo più fluido. Serve che tutto questo sia
appoggiato su una qualità esecutiva tale da incoraggiare l'invio e
non scoraggiarlo. Insomma serve mettere in piedi un meccanismo di
lavoro sofisticato e professionale, equivalente ma vorrei dire
superiore al livello di competenza necessario per creare e varare uno
spot. Morale: ridurre tutto questo a una semplice opportunità di
money saving è un autogol annunciato.
Ma, anche questo, devi saperlo.
La morale delle morali è che oggi il web è tutto meno che below the
line, come da molti considerato nel nostro Paese. A questo punto del
suo sviluppo stiamo parlando di un insieme complesso di modelli
possibili di comunicazione, ognuno con modalità specifiche di
interazione, linguaggi propri e conseguenti opportunità di presenza
globale e significativa per la marca che volesse approfittarne.
C'è il mondo del Search, il mondo degli ambienti virtuali, il social
software, i mainstream media, le piattaforme di e-commerce.
Ognuna di queste realtà è un pianeta a sé stante e al tempo stesso
interagente con gli altri. Ognuna di queste realtà presenta canali
utili alla comunicazione corporate. Canali che funzionano in modo
proprio e peculiare, che hanno un loro momentum ottimale che non dura
per sempre. Perciò, o li conosci davvero per quello che sono e ti
comporti di conseguenza o rischi di mancare l'obiettivo.
Inoltre, e questo amplifica la complessità del sistema, è un mondo
diversificato che cambia velocemente.

Il web di Giugno 2007 è
profondamente diverso dal web del Giugno 2006, e qualcosa mi dice che
a Cannes 2008 parleremo di modalità che adesso non esistono neanche.

Conclusioni:

"il mio amministratore delegato non crede a Internet" è
una frase preistorica che speriamo di non sentire più sui tavoli
riunione.

"Il mio advisor dice che il vostro costo orario è alto" è
un suicidio di marca in diretta che andrebbe evitato, visto che
stiamo parlando di operazioni che creano alto brand value attraverso
professionalità composite e sofisticate, per questo non riconducibili
a listini da colf.

Infine, "Vi taglio per l'ennesima volta le
commissioni d'agenzia ma voglio che mi portiate nuove competenze
multimediali" è un interessante paradosso italiano contemporaneo che
non trova spiegazioni plausibili, a meno di credere che la creazione
e formazione di nuove professionalità non nasca dall'investimento
finanziario strutturale ma piove dal cielo in forma copiosa e gratuita.

Chiudo parafrasando un vecchio titolo dell'adv classica: Web is the
beef?

La risposta oggi è si, senza dubbio.
E allora comportiamoci di conseguenza.

Maurizio Sala

lunedì, giugno 25, 2007


Distribuzione dei contenuti su differenti piattaforme, come il programma OurNoise distribuito in diverse modalità su TV, Blog, Podcast e Mobile; e' la volta di un'attività di comunicazione dedicata alle teenagers.
Informazioni sull'intimità al femminile: le PINK PILLS
Le pillole video sono promosse in TV, si possono vedere in streaming WEB su mtv.it/pinkpills, ci si può iscrivere al PODCAST, e si possono scaricare sul sito MOBILE di MTV, wap.mtv.it
Questa è uno scorcio di un'ampia e ricca attività che Buscofen ormai da qualche anno fa con MTV GIRL sulle teenagers.


Photo by Francesco Jodice fotografo milanese.
In mostra adesso presso la Tate Gallery a Londra per la mostra Global City

venerdì, giugno 22, 2007


Un modo divertente (e virale) per comunicare di essere su Second Life

giovedì, giugno 21, 2007


Siamo pronti

martedì, giugno 19, 2007


Ci siamo quasi.
Il progetto Doctors Connection sta prendendo una certa consistenza, a breve partirà il primo progetto per il primo cliente.
Non e' ancora ufficializzato, ma mi sento già di dirvi che giovedì 21 alle 14:00 verrà presentato l'headquarter del primo quotidiano Italiano su Second Life, sarà la sede de ILGIORNALE.IT
A breve dettagli.
Per maggiori informazioni, questo e' il blog dei Doctors Connection e qui potete vedere un po' di foto delle riunioni notturne e dello sviluppo della sede de IlGiornale.it
Qui invece due parole in più su Second Life