Riprendo, traduco e condivido in rete, alcuni punti di un interessante post, che ho letto sul blog di Google. Oggi, più di 1,4 miliardi di persone, quasi un quarto della popolazione mondiale, utilizza internet e circa 200 milioni di persone ogni anno sono nuovi utenti online.
In gran parte del mondo persone accedono a internet attraverso il telefonino.
Più di 3 miliardi di persone hanno un telefonino.
Venticinque anni fa, la Apple lanciava il Mac “the computer for the resto of us”. Oggi il compter per il resto di noi è un telefonino.
EVERYONE CAN PUBLISH, AND EVERYONE WILL
Una cosa che Google ha imparato nel suo business è che le persone hanno tanto da dire.
Ogni giorno sono creati 120,000 blogs; molti dei quali con un audience di un utente; più della metà sono creati da ragazzi sotto i 19 anni.
In US circa il 40% degli utenti Internet uploada video, e globalmente circa 15 ore di video sono uploadati su YouTube ogni minuto.
Il web è anche molto “sociale”, circa 1 minuto ogni sei le persone lo spendono in un social network.
Oggi, la maggior parte dei contenuti pubblicati sono realizzati dagli utenti, one to one, one to many (Twitter, Facebook, Wikipedia e YouTube).
All’inizio del web, ogni contenuto aveva alla in basso alla pagina “Copyright 1997. Do not redistribuite”, adesso quegli stessi documenti hanno in basso “Copyright 2009. Click here to send to your friends”
Per chi non avesse ancora chiaro perchè il mondo si trova in questa crisi, questo è un semplice e bel video di Jonathan Jarvis. Thanks to Massimo Russo
In US, 2.6 milioni di persone hanno perso il lavoro nel 2008, e lo scorso mese hanno perso il lavoro 600,000 persone. Le notizie non sono incoraggianti, in giro per il mondo aziende come Caterpillar, Pfizer, ING e Philips, hanno annunciato licenziamenti per un totale di 75,000 persone.
Riporto testualmente l'interessante considerazione del CEO di Walt Disney, rispetto alla crisi, tratta da un articolo sul WSJ:
...advertising dollars may never return to major media outlets in full force as the rise of the Internet leaves audiences increasingly fragmented and less accessible to mass marketing.
For example, Walt Disney Co. Chief Executive Robert Iger told analysts Tuesday that some of the entertainment empire's businesses, like its broadcast television network, are feeling "signs of secular change as competition for people's time is increasing and the abundance of choice is allowing consumers to be more selective."
La stampa è il media più travolto dalla crisi.
Un'altro interessante esito, in Italia, è quello di Audipress che ha deciso di valutre le tirature dei giornali con gli utenti dei rispettivi siti.
Questo è conseguenza del cambiamento di fruizione provocato da Internet, più velocità, più contenuti e più interventi degli utenti.
Google sta entrando nel mondo della pubblicità in TV, grazie ad uno dei suoi principali assets: la tecnologia. E' appena terminato il secondo Summit Google TV Ads, presso gli uffici di New York. Si parla di nuovi metodi, nuove piattaforme di pianificazione e musirazione; si parla di "nuovo". Nel post sul blog ufficiale si legge: "Advertisers are prepared to spend money on the right target, right program, right time regardless of the absolute audience size."
Google è noto per portare una chiara innovazione, nei mercati e settori dove è presente, dando beneficio ad inserzionisti ed editori; non mi stupirei se fosse il caso anche della pubblicità in TV. E Viacom, Newscorp, cosa fanno?
Rosalio, il blog cittadino di Palermo (e provincia), ha lanciato un invito agli utenti, per rendere il progetto editoriale ulteriormente partecipativo. Qui il podst: Contribuisci a Rosalio
Credo che da Barack Obama ci si aspetti più di quello che lui possa effettivamente fare, forse la speranza è di così tanta gente perchè, c'è bisogno di speranza di cambiamento, e lui sembra prorpio la persona giusta.
"Change didn't just come to the White House: It applied also to how Americans experienced the inauguration of President Barack Obama, with millions viewing events via live online video feeds and sharing the experience with others through social networks, blogs, Twitter. The inauguration notched a record number of 7.7 million simultaneous video streams for Akamai Technologies Inc., which handles video for many Web sites." - da IAB SmasrtBrief
Il 2009, si prospetta un anno difficile dove resteranno in piedi i più solidi e chi saprà prevalere con le migliori idee e soluzioni, specialmente nel mondo media.
L'Italia, come ormia ci stiamo abituando è agli ultimi posti, su 18 al 16°. Questo quindi è il contesto dove ci troviamo a competere in un mondo globale.
Qui i principali fattori:
I ricercatori: 19° posto L'Italia è all'ultimo posto per numero di ricercatori: 3,4 ogni mille lavoratori contro il 16,6 della Finlandia, al primo posto
L'istruzione: 15° posto L'Italia spende il 4,7% del suo Pil per l'educazione. Meno spendono Spagna, Irlanda, Grecia e Russia. La Danimarca, prima, spende il 7,4%
Gli aerei: 18° posto L'efficenza del trasporto aereo non ottiene buoni voti: 5,41, un dato che mette l'Italia al penultimo posto, seguita solo dalla Russia
Strade e Ferrovie: 8° posto Migliore la posizione in classifica per la densità della rete stradale e ferroviaria: ottavo posto assoluto, dietro ci sono anche gli Stati Uniti.
L'energia: 18° posto Penultimo posto per il grado di efficienza dell'infrastruttura energetica: 4,94, peggio fa solo la Russia. In testa la Francia: 8,8
La proprietà intellettuale: 15° posto I diritti di proprietà intellettuale vengono protetti: 6,02 l'indice di protezione. In testa gli Stati Uniti con l'8,32%
Il modo di utilizzare i video, il modo in cui sono fatti, la scelta dei testimonial il titolo "New York Times Conversations", credo che sia un modo veramente interessante di come creare un'attività sul web per presentare la passione che genera un brand di news come il NewYorkTimes.com Grande coraggio di NYTimes.com e Grande Idea di Your Majesty! Thanks to Adverbolg
...trovarne agenzie che a fine hanno "regalano" un white papaer come questo Experience Book, e tanto altro sul loro sito, per seguire il loro punto di vista sul digital design o sullo sviluppo dei digital media c'e' il loro blog Digital Design Blog. Come dire, Razorfish rocks!
uno studio di MTV Networks rileva che il 42% dei giovani utilizzano il proprio telefono ("check thier mobile") come prima cosa la mattina ed ultima la sera.
Ad oggi ci sono circa 3,2 miliardi di schede/SIM attive nel mondo, e questo numero è in crescita esponenziale per i prossimi anni.
Il mondo del mobile risulta essere in continuo fermento, aziende da produttrici di hardware come Nokia, si sono spostate a produttori di software e contenuti da distribuire sul "small screen", come le attività di Nokia Trends Lab
In un ottimistico scenario futuro, il telefono conoscerà benissimo le nostre abitudini, pertanto saprà quando andiamo in centro città, e ci avviserà se le condizioni del traffico sono favorevoli.
Come evidenzia Andy Rubin il cellulare sarà il proprio onnipresente sul mondo, sarà uno strumento dove pubblicare sul web foto, video, mandare email, aggiornare il proprio profilo su un social network o il proprio blog.
Oggi per chi produce contenuti è un mezzo imprescindibile dove distribuire i propri di contenuti, e per chi ne fa uso come utente, sarà sempre di più uno strumento multifunzione.
La campagna pubblicitaria di Obama fortemente innovativa, uno degli utili esempi è la pubblicità che ha inserito all'interno di un videogame per XBOX, qui maggiori infos. Risulta che il 40% degli italiani utlizzi videogames, nelle sue diverse forme, per maggiori informazioni, clicca qui.
- Messaggi. Ovunque. Tantissimi. Facebook e Twitter, posta elettronica ed sms. E blog. Telefono e telefonino e segreteria telefonica. E poi centinaia di canali tv, miliardi di pagine web. Radio e web radio. Giornali. Affissioni. Video pubblicitari alla stazione. Adesivi per il guerrilla marketing. Lo chiamano information overloaded, sovraccarico di informazioni. - E’ questo un’estratto da un articolo di Luca de Biase su Novà del 2 Ottobre.Riassume la mole di canali di informazione che ci travolge ogni giorno, e di cui spesso si dà la colpa alla tecnologia; forse oggi abbiamo più informazione ed un inefficace sistema di filtro all’informazione.
Credo che sempre più spesso sarà percepita come vacanza, quel periodo in cui si potrà vivere un esperienza senza essere bersaglio di impulsi ed imput; come una settimana in un luogo agreste, come le coste del nord della sardegna, naturalmente senza blackberry o smartphone.
Era già successo con Vittorio Colao, dopo aver lasciato RCS è tornato in Vodafone come capo europeo; così da qualche giorno con Antonio Campo dall'Orto, dopo aver lasciato la carica di ad di Telecom Italia Media è diventato Executive Vice President di MTV International, praticamente responsabile di MTV in tutto il mondo, esclusi gli USA.
Due differenti casi dove le "grandi" imprese italiane mandano via tra i migliori manager che abbiamo...e che vanno a ricoprire posizioni di rilievo mondiale!