Credo che da Barack Obama ci si aspetti più di quello che lui possa effettivamente fare, forse la speranza è di così tanta gente perchè, c'è bisogno di speranza di cambiamento, e lui sembra prorpio la persona giusta.
"Change didn't just come to the White House: It applied also to how Americans experienced the inauguration of President Barack Obama, with millions viewing events via live online video feeds and sharing the experience with others through social networks, blogs, Twitter. The inauguration notched a record number of 7.7 million simultaneous video streams for Akamai Technologies Inc., which handles video for many Web sites." - da IAB SmasrtBrief
Il 2009, si prospetta un anno difficile dove resteranno in piedi i più solidi e chi saprà prevalere con le migliori idee e soluzioni, specialmente nel mondo media.
L'Italia, come ormia ci stiamo abituando è agli ultimi posti, su 18 al 16°. Questo quindi è il contesto dove ci troviamo a competere in un mondo globale.
Qui i principali fattori:
I ricercatori: 19° posto L'Italia è all'ultimo posto per numero di ricercatori: 3,4 ogni mille lavoratori contro il 16,6 della Finlandia, al primo posto
L'istruzione: 15° posto L'Italia spende il 4,7% del suo Pil per l'educazione. Meno spendono Spagna, Irlanda, Grecia e Russia. La Danimarca, prima, spende il 7,4%
Gli aerei: 18° posto L'efficenza del trasporto aereo non ottiene buoni voti: 5,41, un dato che mette l'Italia al penultimo posto, seguita solo dalla Russia
Strade e Ferrovie: 8° posto Migliore la posizione in classifica per la densità della rete stradale e ferroviaria: ottavo posto assoluto, dietro ci sono anche gli Stati Uniti.
L'energia: 18° posto Penultimo posto per il grado di efficienza dell'infrastruttura energetica: 4,94, peggio fa solo la Russia. In testa la Francia: 8,8
La proprietà intellettuale: 15° posto I diritti di proprietà intellettuale vengono protetti: 6,02 l'indice di protezione. In testa gli Stati Uniti con l'8,32%
Il modo di utilizzare i video, il modo in cui sono fatti, la scelta dei testimonial il titolo "New York Times Conversations", credo che sia un modo veramente interessante di come creare un'attività sul web per presentare la passione che genera un brand di news come il NewYorkTimes.com Grande coraggio di NYTimes.com e Grande Idea di Your Majesty! Thanks to Adverbolg
...trovarne agenzie che a fine hanno "regalano" un white papaer come questo Experience Book, e tanto altro sul loro sito, per seguire il loro punto di vista sul digital design o sullo sviluppo dei digital media c'e' il loro blog Digital Design Blog. Come dire, Razorfish rocks!
uno studio di MTV Networks rileva che il 42% dei giovani utilizzano il proprio telefono ("check thier mobile") come prima cosa la mattina ed ultima la sera.
Ad oggi ci sono circa 3,2 miliardi di schede/SIM attive nel mondo, e questo numero è in crescita esponenziale per i prossimi anni.
Il mondo del mobile risulta essere in continuo fermento, aziende da produttrici di hardware come Nokia, si sono spostate a produttori di software e contenuti da distribuire sul "small screen", come le attività di Nokia Trends Lab
In un ottimistico scenario futuro, il telefono conoscerà benissimo le nostre abitudini, pertanto saprà quando andiamo in centro città, e ci avviserà se le condizioni del traffico sono favorevoli.
Come evidenzia Andy Rubin il cellulare sarà il proprio onnipresente sul mondo, sarà uno strumento dove pubblicare sul web foto, video, mandare email, aggiornare il proprio profilo su un social network o il proprio blog.
Oggi per chi produce contenuti è un mezzo imprescindibile dove distribuire i propri di contenuti, e per chi ne fa uso come utente, sarà sempre di più uno strumento multifunzione.
La campagna pubblicitaria di Obama fortemente innovativa, uno degli utili esempi è la pubblicità che ha inserito all'interno di un videogame per XBOX, qui maggiori infos. Risulta che il 40% degli italiani utlizzi videogames, nelle sue diverse forme, per maggiori informazioni, clicca qui.
- Messaggi. Ovunque. Tantissimi. Facebook e Twitter, posta elettronica ed sms. E blog. Telefono e telefonino e segreteria telefonica. E poi centinaia di canali tv, miliardi di pagine web. Radio e web radio. Giornali. Affissioni. Video pubblicitari alla stazione. Adesivi per il guerrilla marketing. Lo chiamano information overloaded, sovraccarico di informazioni. - E’ questo un’estratto da un articolo di Luca de Biase su Novà del 2 Ottobre.Riassume la mole di canali di informazione che ci travolge ogni giorno, e di cui spesso si dà la colpa alla tecnologia; forse oggi abbiamo più informazione ed un inefficace sistema di filtro all’informazione.
Credo che sempre più spesso sarà percepita come vacanza, quel periodo in cui si potrà vivere un esperienza senza essere bersaglio di impulsi ed imput; come una settimana in un luogo agreste, come le coste del nord della sardegna, naturalmente senza blackberry o smartphone.
Era già successo con Vittorio Colao, dopo aver lasciato RCS è tornato in Vodafone come capo europeo; così da qualche giorno con Antonio Campo dall'Orto, dopo aver lasciato la carica di ad di Telecom Italia Media è diventato Executive Vice President di MTV International, praticamente responsabile di MTV in tutto il mondo, esclusi gli USA.
Due differenti casi dove le "grandi" imprese italiane mandano via tra i migliori manager che abbiamo...e che vanno a ricoprire posizioni di rilievo mondiale!
Tutto nato per scherzo da una precedente festa, ma l'evento organizzato con Claudio Costa e Giovanni de Peverelli ci ha dato modo di divertirci con amici e dare la possbilità a due creativi di mettere in mostra le loro opere. Qui l'evento su Facebook.
a Milano, internet alle persone. Questo è il progetto di Marco Montemagno: riflettere sul mezzo, confrontarsi con le persone e condividere temi che ci riguardano e legati ad internet. Questo blog supporta l'attività di Codice Internet ed io mi sono appena iscritto.
"L'ascesa del giornalismo autoprodotto dai lettori e dagli utenti, e dei media controllati dai consumatori è un esempio di come la collaborazione e la co-creazione di massa stiano dissolvendo i confini che fino a poco tempo fa separavano le imprese dai consumatori." Source: Wikinomics 2.0
Un chiaro esempio è il recente dossier pubblicato su BusinessWeek e su BusinessWeek.com "Trouble at the office?" il magazine dopo aver richiesto, nei mesi precedenti, feedback su questo tema ai lettori ed utenti ha realizzato un dossier molto interessante; prendendo spunto da blogs, forum su Linkedin, storie e contributi di circa 4,0000 utenti di BusinessWeek.com
La collaborazione e partecipazione nella co-creazione lettori-editore ha dato modo di creare un contenuto inedito ed un nuovo modello approccio giornalistico che abbraccia l'attuale modo con cui gli utenti fuiscono dei media.
La distribuzione dei contenuti su differenti piattaforme il punto di partenza per creare i contenuti; pertanto fruibili dal mobile o dal pc in differente modalità.
Tra i devices più hot del momento ci sono i "portable players" come iPod, iPhone o i telefonini di nuova generazione che consentono di ascoltare contenuti audio e video scaricati dal web, da cui nasce il fenomeno dei Podcast.
Considerando l’Inghilterra per molti aspetti, come per quello del consumo mediatico, il precursore che spesso anticipa ile tendenze italiane ecco qui di seguito gli estratti di una ricerca della società Rajar, fatta riguardo il Podcasting sul mercato UK.
- Nel Q1 ’08, il 14,4% degli utenti internet UK ha ascoltato la radio dal web;
- iTunes è il software utilizzato per il podcast da più del 70% degli utenti
- il 79% degli utenti ascolta il podcast dal proprio computer, e il 66% utilizza anche portable players
- Dove si ascolta la radio via internet: 89% work, 24% home, 6% elsewhere
- Utenti che scaricano Podcast: 40%, di cui vodcast: 12%
- Ranking dei generi di Podcast più popolari:
- Comedy
- Music
- TV and Film
- Tech
- News & Politics
- Arts
- I tre benefici maggiori di scaricarsi un Podcast:
- Poter ascoltare quando si vuole il contenuto
- Poter ascoltare quando si vuole programmi persi in radio
- Poter trasferire contenuti audio/video su “portable devices”
I contenuti mediatici e la fruizione da parte degli utenti è sempre più considerata: "any time, any where"