sabato, novembre 18, 2006


Su Napoli leggiamo frasi come "ancora tre morti ammazzati", "la citta' e' un cancro da curare" .

Qui c'e' un'altra Napoli, per non fare di tutta un'erba un fascio.
La Napoli della classe '81, '82. Le "new entries" nella societa', tra queste new entries credo ci siano delle belle teste creative.
Hanno un modo diverso di comunicare, su MySpace trovi le loro espressioni, le loro forme di protesta e di rivalsa.

Com'e' l'esempio del 23enne CREF, o i lavori creativi del 19enne Fabio (senti la musica!) e il sito di Simone, 22 anni o queste immagini che sono di Francesco/Mopo!

Secondo me queste sono le aree da mettere in luce, la creativita', l'espressione creativa della citta'.
E Love Pics? lo diresti mai che e' fatto nella citta'...."cancro da curare"?

10 commenti:

simone ha detto...

Grazie per il link.
D'accordo con te su quanto scrivi, ma purtroppo quello che succede è che è più facile che i giovani lascino la città piuttosto che riescano a cambiarla.

Fabio Catapano ha detto...

Ciao, sono il "19enne Fabio" volevo ringraziarti per l'articolo. Sono onorato della tua citazione. Ed inoltre volevo rispondere a Simone, dicendo che il tuo è un principio fallimentare... lasciare la città è come alzare la bandiera bianca! Così non va bene... si deve lottare!

P.s aggiungi i credits delle immagini, per un artista è importante avere il proprio copyright

BIGOUT ha detto...

Ciao Simone e Fabio,
io sono di Palermo ma vivo a Milano, sono venuto qui per fare l'universita' e poi come molti sono rimasto.
Non credo che sia alzare la bandiera bianca, non credo che si debba restare per forza a vivere nella stessa citta' per tutta la vita.
Come altri miei amici palermitani che vivono a Milano cerchiamo anche di collaborare con Palermo e portare l'innovazione che spesso li' arriva con ritardo.

Grazie ad Internet voi invece riuscite a fare e a comunicare un'altra Napoli...questo e' un bel passo avanti!

PS
sono citati i credits...non si capisce?

ROS ha detto...

Ragazzi continuate ed essere sempre come siete, ovunque vi troviate, la cosa importante è che continuiate a comunicare con lo stesso desiderio di farvi sentire, perchè è questa cosa più bella che emerge dai vostri lavori, la vostra VOCE, al di là dell'aspetto creativo che è indubbio.
Urlarte sempre il vostro nome e quello della città da cui venite, poi più lontano arriverete meglio sarà...

simone ha detto...

@ Fabio: probabilmente anche se un pò rinunciatario è comunque forse la via più breve se uno vuole cambiare la propria vita. Cambiarla da sé spostandosi, senza aspettare che cambi attorno a sé (che è ben più lungo e difficile.) Vero è anche che se non si comincia da qualche parte, non si arriverà mai al risultato.

Buon lavoro a tutti ragazzi e grazie a Rosa.

MilkSugar78 ha detto...

Ho capito sulla mia pelle ke non è facile prendere e ricominciare da un'altra parte...ma se si la tua città non ti può dare quello che vorresti è meglio realizzare i propri sogni altrove...questo non vuol dire disprezzare o rinunciare alla propria città ma pensare a sè, e magari nel futuro tornare con nuove competenze e maggiori strumenti per cambiare qualcosa...
Si lotta anche andando via...caro Fabio...

gabriele ha detto...

La resistenza civile a cío che rovina le nostre cittá é da ammirare. Evviva i Roberto Saviano! Purtroppo la libertá di stampa e di parola in Italia é una chimera....

umb ha detto...

scalare una montagna di per se è gia difficile, scalarla con condizioni avverse neve e vento è da pochissimi.

VIVA a fabio e ai tanti che come lui riempono Napoli

p.s. marinella (cravatte) inaugura a un negozio a tokio, non credo che giornalmente nella napoli in cui lavora parli di difficoltà o del "non si può fare"

BIGOUT ha detto...

se stiamo a tv e stampa, abbiamo delle figure standard di palermo=mafia e criminalita', e napoli=camorra.

la rete ed il web ci permettono di essere piu' indipendenti e farci un nostro percorso di informazioni, tra siti e blog, per scoprire altre notizie quelle che non fanno "notizia" e che non fanno "vendere" ma spesso piu' vere e che permettono di farci una piu' chiara visione di cio' che accade.

gabriele ha detto...

Concordo sul fatto che le informazioni (che siano su un luogo, un fatto, etc) devono essere complete e non parziali. Peró bisogna riconoscere tutto le cose belle e quelle brutte. Non credo ci sia niete di piú vero dei morti ammazzati, delle minacce, delle "caste mafiose" che impongono le loro leggi extraufficiali approfittando di sindaci fantoccio come Cammarata o di personaggi indagati per mafia come Cuffaro. Se la mafia in Sicilia non usa la forza é perché non ne ha bisogno.