domenica, marzo 16, 2008

Strade per costruire l'innovazione


Photo by André Luiz Opa

Il 2007 è stato l'anno d'oro per le start-up che, sostenute da venture capital, sono andate in Borsa con una Ipo negli Usa. In particolare, l'ultimo trimestre è stato il migliore dal 2001.
Meno bene per le start-up europee: sono state 38 a fare un'Ipo nel 2007, raccogliendo 893 milioni di euro contro le 89 (1,7 miliardi) del 2006.

Diana Saraceni, di 360 Capital, nel suo intervento al Girls Geek Dinner, considerava che fatto 100 le start up in Europa nel 2007 finanziate da Venutre Capitalist, quelle nate in Italia rappresentano meno dell'1%.

In italia è recentemente nata Dpixel, un fondo di seed capital per la nascita e crescita di imprese ad alto valori d'innovazione; con finanziamenti e supporto manageriale per le nuove idee imprenditoriali.
Come dicono i fondatori di Dpixel, una nuova classe di imprenditori sta emergendo a livello globale: ventenni e trentenni che hanno vissuto gli alti e i bassi della new economy. Per aver successo spesso hanno bisogno sia di investimenti finanziari sia di supporto manageriale operativo e strategico.
In Italia c’è una mancanza di offerta strutturata e professionale di finanziamenti e di sostegno alle start up nel campo dei media digitali, infatti il Venture Capital in Italia è ancora sottodimensionato rispetto al potenziale e alle esigenze dell’economia nazionale.

Sul web l'imprenditore, lo studente o chi ha un'idea, trova informazioni e strumenti per avviare una start-up o costruire un business.
Alcune informazioni rilevanti su come iniziare, si possono trovare sul sito Impresa.Gov, ad esempio:
- per la nascita e lo start-up d'impresa,
- servizio di orientamento e business plan
O dal portale di Novaumbria, informazioni per potenziali imprenditori;
dal sito del Ministero dell'Economia, informazioni su agevolazioni finanziarie alle imprese.
Elaborate schede di business plan si trovano anche sul MIP.

Programma Ideas: nuove forme di finanziamento; è un progetto europeo che premia progetti di ricerca individuali, con somme che possono arrivare sino a 2,5 milioni di euro in cinque anni.

Il Progetto Comunet, è organizzato dall'Unione Europea per favorire l'occupazione e la riqualificazione dei lavoratori occupati grazie all'acquisizione di competenze strategiche nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

L'Italia ha una classe creativa che cerca di emergere e di esprimersi, di portare avanti un modello innovativo in una nazione difficile e restia al cambiamento, Internet è un luogo dove poter trovare soluzioni e portare avanti dei progetti da condividere, poi, sul territorio nazinale ed internazionale.

1 commento:

umberto ha detto...

bello e utile, complimenti per il post