domenica, gennaio 10, 2010

Il libero Wi-Fi un sogno per l'Italia


Chiunque sia andato in giro per altri paesi del mondo avrà notato che per la stragrande maggioranza dei casi c’e’ un enorme facilità ad accedere gratis ad internet, tramite il wi-fi: negozi, parchi, caffetterie, aeroporti, fiere, alberghi; insomma ovunque nelle principali città del mondo è possibile accedere al web; questo pero’ non è possibile ancora averlo così facilmente in Italia.

Negli altri paesi c’e’ una normativa molto meno restrittiva sul wi-fi, proprio per promuoverne l’accesso e in Italia, già
indietro nella diffusione di Internet, questa legge –per il contrasto del terrorismo internazionale-, ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet; come evidenzia Alessandro Gilioli nella presentazione della Carta dei Cento per il libero Wi Fi: - Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese –.

Il decreto Pisanu è stato prorogato e ad oggi nonostante la pressione di politici, intellettuali e imprenditori non è possibile avere il wi-fi libero; anche questo è un’ulteriore aumento del digital divide tra l’Italia ed il resto dell’Europa.

Questo caso va a sommarsi al blocco degli 800 milioni di euro, fondi destinati allo sviluppo della banda larga.

In un mondo che viaggia sempre più connesso sia socialmente, che per informarsi o fare business, chi ci governa in Italia ancora una volta si arrocca su posizioni e leggi anacronistiche, in mercato competitivo globale.

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