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domenica, giugno 10, 2007

Nell'ultimo mese e mezzo Google, Microsoft e WPP hanno speso complessivamente 10,5 miliardi di dolari per comprare aziende che abbiano le tecnologie atte a gestire la pubblicità online.
Questo segnale è conseguenza del fatto che il pubblico sceglie sempre più consapevolmente il contenuto e sempre meno il medium, l'esempio l'abbiamo visto con il programma di MTV Italia, OUR NOISE. In questo modo i produttori del contenuto cercano di creare il contatto con il pubblico su le diverse piattaforme.

Pare sia l'argomento hot del momento, qualsiasi testata economica finanziaria parla dell'avvento della iptv e della distribuzione di contenuti su diverse piattaforme.In questo caso non è più l'annuncio di un futuro, ma la cronaca del presente.In UK il gruppo BskyB sta trattando un accordo con Tiscali UK per avere su Tiscali TV i canali di Sky. In Italia gli accordi sono con la iptv di Fastweb e di Alice.

Gli operatori stanno sempre più raginando in un'ottica orizzontale, che significa la possibilità di utilizzare i contenuti su le diverse piattaforme: non più catalogabili solo come OnAir, OnLine e Mobile; ma considerando le diverse declinazioni delle tre piattaforme.
E' come dire: guardare la TV, sì ma non in TV

Segnalazione di 2 video:
- The Gloaming, per chi rimane in ufficio fino a tardi
- Doll Face, per chi guarda troppa TV
Entrambi i video realizzati da Andrew Huang, docente di Fine Art e Animation all'University of Southern California in Los Angeles

lunedì, dicembre 10, 2007

Il tempo della televisione sostituito dal tempo del pubblico.


Il satellite, il digitale terrestre, la tv sul telefonino, l’iptv, poi YouTube e Joost, Babelgum ed infine il podcasting.

Piattaforme tv, contenitori video e sistemi web di distribuzione di contenuti video, questi per lo più frammentano la fruizione video degli italiani in più piattaforme eliminando le barriere del dove vedere i contenuti e quando vederli.

La tv analogica resta il mezzo principale con il maggior numero di utenti, ma con grande perdita di audience e di credibilità; dalle utilem rilevazioni del Censis gli italiani si vergognano, quasi, nell’affermare di vedere la TV.

La tv tradizionale che si impone con un palinsesto è sostituito da un insieme di palinsesti, organizzati in base agli interessi del pubblico, come scrive su Novà Luca De Biase, il tempo della televisione è sostituito dal tempo del pubblico.


Tra le prime conseguenze economiche c’è il crescente calo degli investimenti in TV, Settembre ’07 -1,6% ed Internet +43,5%.

Nascono nuove offerte di fruizione video gratruiti su i cellulari, è il caso di Vodafone, con Vodafone Podcast, il primo podcast in versione mobile ideato per ricevere il meglio delle trasmissioni TV (ed altro) sul proprio cellulare. In Inghilterra Endemol crea ad hoc per la compagnia telefonica O2 il thriller per mobile “CELL”.

E su Internet nasce e diventa di culto la serie di episodi QuarterLife

domenica, marzo 11, 2007


La produzione e la distribuzione dei contenuti mediatici sta cambiando verso una pluralita' e frammentazione, come conseguenza nascono nuove piattaforme per fruire i contenuti video.

I due progetti piu' interessanti, ancora in fase beta, sono il primo Joost, tra i fondatori c'e' Niklas Zennstrom, di cui sue le creature Kazaa e Skype, il secondo e' Babelgum dove Silvio Scaglia e' uno dei due fondatori.

Finalmente si parla di un'italiano nella realizzazione di progetti evoluti su i media digitali e d'importanza globale.
Qui il blog di Babelgum per seguirne gli sviluppi.

Here Comes Trouble, e' il titolo di un'interessante articolo di Wired analizza la nascita e lo sviluppo di nuove piattaforme di distribuzione video sul web.

mercoledì, agosto 27, 2008

Listen Again


Photo by Andy Potts


La distribuzione dei contenuti su differenti piattaforme il punto di partenza per creare i contenuti; pertanto fruibili dal mobile o dal pc in differente modalità.

Lo abbiamo già evidenziato parlando dei fenomeni come QOOB o Current TV oppure le piattaforme di distribuzione 2.0 che ci sono sul web come Joost o Bablegum o esempi di attività di comunicazione dove viene creato un contenuto pubblicitario e poi declinato su i diversi devices.

Tra i devices più hot del momento ci sono i "portable players" come iPod, iPhone o i telefonini di nuova generazione che consentono di ascoltare contenuti audio e video scaricati dal web, da cui nasce il fenomeno dei Podcast.

Considerando l’Inghilterra per molti aspetti, come per quello del consumo mediatico, il precursore che spesso anticipa ile tendenze italiane ecco qui di seguito gli estratti di una ricerca della società Rajar, fatta riguardo il Podcasting sul mercato UK.

- Nel Q1 ’08, il 14,4% degli utenti internet UK ha ascoltato la radio dal web;

- iTunes è il software utilizzato per il podcast da più del 70% degli utenti

- il 79% degli utenti ascolta il podcast dal proprio computer, e il 66% utilizza anche portable players

- Dove si ascolta la radio via internet: 89% work, 24% home, 6% elsewhere

- Utenti che scaricano Podcast: 40%, di cui vodcast: 12%

- Ranking dei generi di Podcast più popolari:

- Comedy

- Music

- TV and Film

- Tech

- News & Politics

- Arts

- I tre benefici maggiori di scaricarsi un Podcast:

- Poter ascoltare quando si vuole il contenuto

- Poter ascoltare quando si vuole programmi persi in radio

- Poter trasferire contenuti audio/video su “portable devices”

I contenuti mediatici e la fruizione da parte degli utenti è sempre più considerata: "any time, any where"

venerdì, aprile 17, 2009

Radio 105, any time any where.


Come in TV, anche in radio l'evoluzione dei programmi su le differenti piattaforme è una realtà.

Il caso più recente è quello di Radio 105, dove lavoro, che ha recentemente ampliato i canali distributivi per la fruizione dei contenuti firmati Tutto Esaurito, il programma condotto la mattina da Marco Galli.

Oggi Tutto Esaurito, è presente su differenti piattaforme:
in radio al mattino dal lunedì al venerdì;
sul web all'interno della community di Radio 105, con un minisito dedicato, arricchito da forum, videogallery, fotogallery e blog dei DJ del programma;
sul web con una web radio dedicata 105 Crazy
Contenuti in podcasting sia audio che video
Gli utenti Vodafone possono abbonarsi a Tutto Esaurito tramite il servizio gratuito Vodafone Podcast, che permette di ricevere ogni giorno le migliori gag del programma.

venerdì, gennaio 04, 2008

Tra Capodanno e la Befana.



Ho pensato molto al post di inizio anno, ho letto in giro molti blog ricchi ognuno delle proprie previsioni ed alcuni che hanno tirato le somme dell’anno passato in proposettiva del nuovo.
In quest'ultimo caso le considerazioni sul 2007 sono come lo stato d'animo della maggioranza degli italiani, l'esempio sono Mauro Lupi e Layla Pavone.

Quest’anno su BigoutBlog sono stati postati 125 post, mediamente 1 ogni 3 giorni ed il blog è stato visitato per 29,668 volte

Il post più commentato è stato quello dedicato alla campagna affissioni su quanto è COOL Palermo fatta dal sindaco Cammarata

L’argomento più postato è relativo a WebTV
Tematica che comprende la transizione più importante del web 2.0 sull’impatto economico delle aziende old economy.


Nel dettaglio le riflessioni che mi ha fatto più piacere condividere con chi legge il blog, sono riguardo
La distribuzione dei contenuti su differenti piattaforme

Da qualche tempo BigoutBlog parla anche del sociale con un taglio non sobrio e sempre legato alle tematcihe di marketing, advertising e digital media.
Post relativi al Pro Social: 10

Vi auguro un buon 2008, con la speranza che l'Italia ritrovi la sua energia!

venerdì, ottobre 17, 2008

Society mobile driven

Mobile: Fact and Figures
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Oggi il telefonino non viene usato per conversare ma sempre di più per trasmettere mms, sms, videoclip, suonerie e dati in diverse modalità.

In Italia ogni mese 5 milioni di persone accedono alla posta dal telefonino.

Sempre di più il cellulare è una piattaforma di intrattenimento o uno strumento di lavoro, dove trovare contenuti fruibili anche su altre piattaforme. Sempre più spesso si trovano contenuti prodotti inizialmente per "old media" ed oggi distribuiti su mobile, podcast e internet.
I
n Giappone la pubblicità sul mobile supera quella sull’online;

uno studio di MTV Networks rileva che il 42% dei giovani utilizzano il proprio telefono ("check thier mobile") come prima cosa la mattina ed ultima la sera.

Ad oggi ci sono circa 3,2 miliardi di schede/SIM attive nel mondo, e questo numero è in crescita esponenziale per i prossimi anni.
Il mondo del mobile risulta essere in continuo fermento, aziende da produttrici di hardware come Nokia, si sono spostate a produttori di software e contenuti da distribuire sul "small screen", come le attività di Nokia Trends Lab

o le produzioni di cortometraggi fatte dalla Nokia attraverso concorsi o bellissimi progetti sperimentali come SomebodyElsePhone.


In un ottimistico scenario futuro, il telefono conoscerà benissimo le nostre abitudini, pertanto saprà quando andiamo in centro città, e ci avviserà se le condizioni del traffico sono favorevoli.

Come evidenzia Andy Rubin il cellulare sarà il proprio onnipresente sul mondo, sarà uno strumento dove pubblicare sul web foto, video, mandare email, aggiornare il proprio profilo su un social network o il proprio blog.


Oggi per chi produce contenuti è un mezzo imprescindibile dove distribuire i propri di contenuti, e per chi ne fa uso come utente, sarà sempre di più uno strumento multifunzione.


More about mobile in this blog, click here

lunedì, luglio 23, 2007


Distribuire il proprio contenuto su differenti piattaforme; anche per i politici, il modo di comunicare in questa modalità e' quella da seguire.
La propria TV su YoutTube, il proprio blog, l'account su MySpace e Flickr, la propria sede virtuale su Second Life dove incontrare gli avatar.
C'è chi utilizza questi strumenti sfruttando la notorietà che da ad esempio essere su Second Life, e c'è chi lavora con questi strumenti come attività sperimentali, per comunicare allo stesso livello dei propri elettori, per sperimentare attività di democrazia partecipativa.
La massima espressione di un politico Web 2.0 è Obama Barack con una sua Web TV, e account su i principali social network del web, un esempio in italia è Gianfranco Miccichè, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana; in Italia un'altro interessante esempio è il blog di Paolo Gentiloni.

domenica, novembre 12, 2006


Tra le novita' del mondo media c'e' la mossa di Google nel mondo della pubblicita' Stampa, e a breve si parla di quella su Radio.
Questo nel breve termine ridefinirebbe i ruoli di agenzie di pubblicita' e media.
Tra le aziende che stanno lavorando su piu' piattaforme, c'e' Spot Runner, societa' che permette di realizzare uno spot su format prestabiliti ma declinati ad hoc per ogni azienda, e poter andare su reti TV nazionali e locali, tutto dal sito SpotRunner.com
More info su: DVGURU.com

lunedì, settembre 10, 2007


Photo by Designer Nod
just even seen in HK by day and by night


Il social network più importante nel web, My Space ha recentemente rilasciato la nuova versione del canale TV: MySpaceTV, di cui il colosso News Corp., a cui fa capo, potrà utilizzare come piattaforma su cui distribuire i propri contenuti video.

Lo ha recentemente già fatto con sperimentazioni su i 61 milioni di utenti del social network.

Fox Interactive Media che gestisce il social network ha recentemente comunicato che nel prossimo anno fiscale stima di guadagnare circa 1 miliardo di USD da MySpace.

Per le media company di oggi sono due i fattori chiave: creare dei contenuti di valore e distribuie questi contenuti su differenti piattaforme distributive.
Più informazioni per il caso di MySpace.

lunedì, ottobre 15, 2007

Tutte le caratteristiche dell'ecosistema


Riporto un interessante analisi/mappatura dei social network visti come un ecosistema.

  • L'appartenenza identitaria: ASmallWorld, Second Life, MySpace, Match.com
  • Il sistema di referenze personali: Linkedin, Facebook
  • Il flusso comunicativo/relazionale: Skype, YouTube e le piattaforme di IM
  • La promuzione collaborativa: Wikipedia, Flickr, il social bookmarking Del.icio.us
  • La piattaforma transazionale: eBay, Zopa, Amazon

Contemporanea presenza di motivazioni individualistiche ed altruistiche, di leadership attiva e di identificazione e fruizione passiva, spiazza coloro che pensano di poter applicare le tecniche del marketing convenzionale.

Fonte: Novà, giovedì 11 Ottobre '07

giovedì, luglio 26, 2007


Creare un contenuto e distribuirlo su differenti piattaforme del web 2.0
Ecco cosa ha fatto Nike.

mercoledì, giugno 27, 2007

Bellissimo testo di Maurizio Sala.
Buona lettura.

Considerazioni 2.0

"Voglio aumentare il numero dei miei utenti: apro su Second Life."
"Voglio dialogare col mio pubblico: chiediamo loro di girarsi un
video e di postarlo sul nostro sito".
"Non ho soldi per andare in tv: facciamo un video virale e postiamolo
in rete".
Sono tre desideri legittimi di un'ipotetica azienda di oggi, e sono
tre soluzioni sbagliate a quei desideri.
Second Life ha circa 6 milioni di utenti su scala globale e mai più
di 20.000 visitatori in contemporanea da tutto il mondo. Per
navigarlo devi scaricarti un player e poi fare un tot di esercizio se
vuoi muoverti lì dentro senza sembrare un avatar alticcio.
Sono tutte barriere colossali ai fini di un afflusso cospicuo di
traffico, e se quello è il traguardo desiderato andare su Second life
non serve. Serve molto, viceversa, come elemento d'immagine che
qualifica il brand attraverso la sua presenza in quel luogo. Un po'
come avere una vetrina a Beverly Hills: fatturato risibile ma brand
reputation alta.
La morale è che Second Life va usato per questo obiettivo e non per
l'altro.
Ma devi saperlo.
YouTube ha ampiamente fatto proseliti e ormai sono centinaia i siti
che chiedono il contributo video di Users Generated Content.
Debuttare oggi con la medesima richiesta ci metterebbe in coda con
tanti altri che chiedono la stessa cosa, e visto che la gente ha due
mani e solo qualche ora al giorno a disposizione per giocare con
telecamera e cellulare fuori dal lavoro o da altri legittimi impegni,
a quanti siti-di-mandami-il-tuo-video può rispondere positivamente?
Certo non a molti e probabilmente quelli che sono già in rete hanno
un vantaggio su chi arriva ora. Morale: pensiamoci bene prima di
partire oggi con un modello del genere e poi finire con pochi
contributi fra le mani a fronte di aspettative nettamente maggiori.
Ma devi saperlo.
Costruire un meccanismo virale è cosa molto complessa. Servono
insight psicologici potenti sui quali agire, serve una conoscenza
profonda del proprio target e delle modalità con le quali si
relaziona alla rete, serve una competenza creativa notevole perché
ciò che va generato è un gradimento così alto da spingere un essere
umano a farci da portavoce presso altri esseri umani mettendoci la
sua faccia. Serve poi sapere dove e come seminare il video perché la
viralità scatti nel modo più fluido. Serve che tutto questo sia
appoggiato su una qualità esecutiva tale da incoraggiare l'invio e
non scoraggiarlo. Insomma serve mettere in piedi un meccanismo di
lavoro sofisticato e professionale, equivalente ma vorrei dire
superiore al livello di competenza necessario per creare e varare uno
spot. Morale: ridurre tutto questo a una semplice opportunità di
money saving è un autogol annunciato.
Ma, anche questo, devi saperlo.
La morale delle morali è che oggi il web è tutto meno che below the
line, come da molti considerato nel nostro Paese. A questo punto del
suo sviluppo stiamo parlando di un insieme complesso di modelli
possibili di comunicazione, ognuno con modalità specifiche di
interazione, linguaggi propri e conseguenti opportunità di presenza
globale e significativa per la marca che volesse approfittarne.
C'è il mondo del Search, il mondo degli ambienti virtuali, il social
software, i mainstream media, le piattaforme di e-commerce.
Ognuna di queste realtà è un pianeta a sé stante e al tempo stesso
interagente con gli altri. Ognuna di queste realtà presenta canali
utili alla comunicazione corporate. Canali che funzionano in modo
proprio e peculiare, che hanno un loro momentum ottimale che non dura
per sempre. Perciò, o li conosci davvero per quello che sono e ti
comporti di conseguenza o rischi di mancare l'obiettivo.
Inoltre, e questo amplifica la complessità del sistema, è un mondo
diversificato che cambia velocemente.

Il web di Giugno 2007 è
profondamente diverso dal web del Giugno 2006, e qualcosa mi dice che
a Cannes 2008 parleremo di modalità che adesso non esistono neanche.

Conclusioni:

"il mio amministratore delegato non crede a Internet" è
una frase preistorica che speriamo di non sentire più sui tavoli
riunione.

"Il mio advisor dice che il vostro costo orario è alto" è
un suicidio di marca in diretta che andrebbe evitato, visto che
stiamo parlando di operazioni che creano alto brand value attraverso
professionalità composite e sofisticate, per questo non riconducibili
a listini da colf.

Infine, "Vi taglio per l'ennesima volta le
commissioni d'agenzia ma voglio che mi portiate nuove competenze
multimediali" è un interessante paradosso italiano contemporaneo che
non trova spiegazioni plausibili, a meno di credere che la creazione
e formazione di nuove professionalità non nasca dall'investimento
finanziario strutturale ma piove dal cielo in forma copiosa e gratuita.

Chiudo parafrasando un vecchio titolo dell'adv classica: Web is the
beef?

La risposta oggi è si, senza dubbio.
E allora comportiamoci di conseguenza.

Maurizio Sala

martedì, febbraio 03, 2009

Google TV Ads


Google sta entrando nel mondo della pubblicità in TV, grazie ad uno dei suoi principali assets: la tecnologia.
E' appena terminato il secondo Summit Google TV Ads, presso gli uffici di New York.
Si parla di nuovi metodi, nuove piattaforme di pianificazione e musirazione; si parla di "nuovo".
Nel post sul blog ufficiale si legge: "Advertisers are prepared to spend money on the right target, right program, right time regardless of the absolute audience size."

Google è noto per portare una chiara innovazione, nei mercati e settori dove è presente, dando beneficio ad inserzionisti ed editori; non mi stupirei se fosse il caso anche della pubblicità in TV.
E Viacom, Newscorp, cosa fanno?

lunedì, giugno 25, 2007


Distribuzione dei contenuti su differenti piattaforme, come il programma OurNoise distribuito in diverse modalità su TV, Blog, Podcast e Mobile; e' la volta di un'attività di comunicazione dedicata alle teenagers.
Informazioni sull'intimità al femminile: le PINK PILLS
Le pillole video sono promosse in TV, si possono vedere in streaming WEB su mtv.it/pinkpills, ci si può iscrivere al PODCAST, e si possono scaricare sul sito MOBILE di MTV, wap.mtv.it
Questa è uno scorcio di un'ampia e ricca attività che Buscofen ormai da qualche anno fa con MTV GIRL sulle teenagers.